Gli artisti spesso sono dei bravi monomaniaci. Tentano, provano, continuano a sbattere la testa finché il muro, annoiato, non si fa da parte. Così avendo scritto un "testo" che pensavo dovesse diventare un libro potevo iniziare a sbattere la testa contro il muro di coloro che trasformano i testi in libri: gli editori.
In realtà ho iniziato a farlo, per poi interrompere l'esercizio. Come mai ho smesso? Avevo letto un articolo di
Kevin Kelly intitolato
"1.000 true fans".
Kevin Kelly - nella mia modesta visione - è insieme a Bruce Sterling uno dei due futurologi degni di portare questo nome. E' un esperto del mondo digitale ed uno dei fondatori della rivista Wired.
Il suo articolo, pubblicato su Internazionale col titolo "Un piccolo gruppo di veri ammiratori" e disponibile sul
Blog della rivista, mi ha aiutato a valutare l'idea di creare un pubblico per la mia creatura, prima di darla in pasto a coloro che trasformano i testi in libri.
Kevin Kelly sostiene che in un mondo disintermediato e interconnesso (quindi quello di oggi) un artista non ha più necessariamente bisogno di milioni di fan per sopravvivere, ma può fiorire anche grazie ad un gruppo più ristretto di ammiratori appassionati. Il sito che vedete qui non è altro che una casa per quelli che diventeranno - spero - i numerosi appassionati ammiratori de La Fabbrica della Realtà.
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