Oggi serpeggiando nel traffico di Roma riflettevo sulla necessità di rallentare: rallentare i pensieri, gli spostamenti, i cambi di umore, i pensieri. La settimana scorsa mi ero prefissato di andare a correre (nel senso di fare jogging), ma quello che sono riuscito a fare è stato correre sempre, tra un lavoro, una telefonata, un corso, una riunione. Oggi, mentre correvo, ho fatto una piccola analisi di questo andare ad alta velocità: l'ho trovato inutile, infruttuoso, sterile, improduttivo, poco interessante.
Stasera mi sono imbattuto nell'intervento intitolato "Building a home for the Clock of the Long Now" che Stewart Brand ha tenuto a TED nel 2004.
Perdonatemi, ma sto di nuovo correndo troppo: TED è una bellissima serie di conferenze che attualmente viene organizzata da un illuminato del nostro tempo di nome Chris Anderson. Di Chris Anderson possiamo dire che ha vissuto alti e bassi e che in uno dei momenti bassi ha iniziato ad occuparsi di un evento dedicato in senso lato a Technology Entertainment e Design; qui esperti di ogni campo sono chiamati a parlare di quello che li appassiona a condizione di impiegare meno di 20 minuti. Gli archivi di TED sono stati pubblicati su Internet ed oggi chiunque (fatta salva la barriera della lingua inglese) può accedere ai "Ted Talk".
Uno di questi "Ted Talk" è quello dedicato all'orologio del lungo presente, un progetto meraviglioso che prevede la costruzione di un orologio che faccia "tic" ogni anno per 10.000 anni.
Forse questo è il tempo giusto per me su cui focalizzarmi per rallentare. Voi che ne pensate?
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Aggiunto da Matteo Cassese
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