
E' con queste parole che si presenta la quarta di copertina di Cabaret Mistico di Alejandro Jodorowsky. E non vi rovinerò il finale se vi dico che la promessa di fare un viaggio col sorriso sulle labbra viene mantenuta appieno per tutto il libro.
Cabaret Mistico riesce nel difficile compito di parlare con tono leggero e diretto di concetti molto profondi. Jodorowsky usa in tutto il libro parabole, storielle e barzellette che con le loro parole semplici e immediate servono a svelare gli inganni della vita con delle battute fulminanti. Ecco una barzelletta che vale il libro:
Jacob Grinberg arriva in paradiso. L'Altissimo gli assegna un angolino buio e Jacob si lamenta:
"Tutto qui il premio che mi merito? Allora non mi è servito a niente sforzarmi tutta la vita di essere come il profeta Mosé!"
Jahvè risponde:
"Avrei preferito che ti sforzassi di essere Jacob Grinberg".
La lettura di Cabaret Mistico mi ha arricchito e fatto riflettere. In particolare mi ha stimolato a pensare quanto una dottrina che attraversa discipline diverse tenda comunque a tornare ad una unità.
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