In fuga dall’Italia: una startup negli USA, una vita a Berlino

Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Pin on Pinterest0Email this to someone

BerlinQualche settimana fa ho condiviso le sintetiche conclusioni di un viaggio nell’innovazione americana. Il viaggio finiva con un ritorno in Europa, ma non in Italia. Davide (@braddd) mi chiede “Adesso ci racconti anche perchè non in Italia! I motivi, forse, li sappiamo tutti, ma sarei curioso di vederli analizzati e raccontati da te.”

La domanda richiede una risposta onesta e per essere sinceri bisogna dividerla in 2 parti: nella prima vorrei spiegare perché Filmizer è una società statunitense, nella seconda perché ho deciso di piantare le tende a Berlino.

Questo articolo è stato pubblicato originariamente su Pandemia di Luca Conti.

Newark, Delware

Una carta di credito e meno di 1.000 $ consentono di aprire, amministrare e gestire la contabilità di una società con sede legale in Delaware negli Stati Uniti. E’ così che nel Luglio 2009 ho fondato Filmizer LLC. Il mio mercato sono gli States e aprire un società in Italia, in UK o in Germania avrebbe comportato semplicemente tempi più lunghi e molte più spese.

Filmizer nasce come un progetto “globale” che si rivolge al pubblico Internet del mondo occidentale. Così mi è sembrato solo naturale partire dal più grande mercato internet dell’occidente: gli States.
Gestire una società negli USA richiede un minimo di lavoro e di investimento. Ovviamente un commercialista italiano, uno americano – il mio l’ho trovato su Elance – poi la gestione della società tramite un “registered agent” nel mio caso Delaware Intercorp ed infine il conto in banca che ho aperto con Chase.

In caso di rapida evoluzione del business la LLC si può trasformare in una Corp. (Type S Corporation è la forma societaria suggerita dai Venture Capital), ma Filmizer non è in una fase di fundraising e si accontenta di essere una LLC.

Le spese di setup sono minime, trovare professionisti in grado di aiutarti è facilissimo e l’unica cosa che non si può fare da remoto è l’apertura del conto in banca. Per quello bisogna recarsi fisicamente in una filiale statunitense, quindi è bene includere anche il budget per una breve vacanza negli States, magari in occasione di qualche conferenza interessante.

Da Roma a Berlino

Ora veniamo alla seconda parte della domanda. Perché a Berlino? Della città si parla ovunque da tempo con toni entusiastici. Per iniziare allora provo a smontare qualche mito.

Berlino non è l’eldorado innovativo d’Europa

Va di moda parlare di Berlino come capitale delle startup europee. Beh, non lo è.
Non è una città piena di imprenditori e non è la città più innovativa d’Europa.
Prezzi bassi e clima culturale internazionale stanno trasformando Berlino in un magnete per un certo tipo di innovazione: se volete mettere su una società non solo innovativa, ma che possa beneficiare di una scena artistica fiorente, del grande bacino di ingegneri e sviluppatori dell’est europa e di un pubblico di early adopter sofisticato allora Berlino funziona.

Berlino non è una città “tedesca”

Se non in senso strettamente geografico Berlino non è una città tedesca. Monaco e Amburgo lo sono invece a pieno titolo. Lì tutto funziona e tutto è pulito. Le strade profumano dei soldi appena spesi per rinnovarle, le aiuole sono curate e i parchi sono rigogliosi.

A Berlino alcune cose essenziali funzionano, altre no. La municipalità è senza soldi, quindi la manutenzione di strade e parchi lascia a desiderare secondo gli standard tedeschi. La città è un po’ più sporca di quanto si vorrebbe. Il sistema dei trasporti non è privo di difetti, ma mediamente è di una efficienza spaventosa specie se si approfitta di fare i “cambi veloci” tra bus, U-Bahn e S-Bahn.

Berlino non è una città del business

Berlino è chiaramente una party town. Essere divisa da un muro, vivere la guerra fredda contando i propri morti ogni giorno, essere il rifugio di chi non voleva fare il servizio militare (i Berlinesi erano per legge militesenti), e poi – dopo il muro – avere un nuovo territorio inesplorato dove si potevano occupare spazi e organizzare feste in piena libertà ha contribuito a fare di Berlino una città in cui ogni notte va vissuta in pieno, anche perché in fondo potrebbe essere l’ultima.

Quale sia la città ideale per fare business io proprio non lo so. Una città tutta giacca e cravatta e sale riunioni mi fa tanto pensare ad un posto pieno di venditori. Una città piena di ragazzi e ragazze tutti vestiti in modo diverso, disomogenei e in costante tranquillo movimento mi fa pensare alle idee in movimento, alla creatività e all’innovazione più di quanto non lo faccia un business center o un laboratorio con ricercatori in camice bianco.

Berlino è una città non solo tollerante, ma persino includente. Qui la polizia chiude un occhio, le regole ci sono ma non tutte devono essere rispettate alla lettera. Per legge non si potrebbe fumare nei locali, eppure lo si fa. Non tutto il commercio che si svolge nei tanti parchi cittadini è legale. Non si potrebbe bere nella metropolitana, eppure lo si fa. La cosa straordinaria è che funziona: a Berlino sono tutti ubriachi nel weekend, ma in modo stranamente ordinato. Lo stordimento generale del week end viene vissuto in armonia con la città e tutti i suoi abitanti.

Berlino accetta, integra e include le sottoculture con cui viene in contatto. Così la città è punteggiata di locali diversissimi tra loro accomunati dalla caratteristica di accettare un po’ tutti e di offrire qualcosa di speciale ad ognuno. Scegliete il giro dei party sfigatelli di sinistra? La città è strapiena di cooperanti e volontari squattrinati, dalla serata coi bonghi al parco al workshop creativo a mezzanotte l’offerta abbonda. Siete malati della techno? Potete stare in giro 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e andare a tutte le feste, tutti gli after hour e ballare tutti i ritmi. Siete parte della comunità Gay e Lesbica? Ci sono locali di ogni tipo, da quelli per soli uomini e sole donne, location all’aperto o club con oscure porte senza insegna, posti aperti 24 ore su 24 o bar che si popolano solo ad una cert’ora di un certo giorno. L’offerta è talmente ampia che la freepress mensile dedicata agli eventi GLBT (Siegessaule) in alcune uscite ha una foliazione superiore al centinaio di pagine.

Berlino è accessibile, ma non è facile

E’ facile entrare a Berlino da turista, più difficile diventarne un cittadino. Al contrario di alcune città in cui il denaro aiuta a fluidificare i processi e a rendere la vita dei suoi abitanti più semplice, a Berlino detta legge la ferrea burocrazia tedesca.

Per affittare una casa o una stanza bisogna sottoporsi ad ogni tipo di scrutinio da parte dei locatari. Persino per trovare una stanza nelle tante “case studentesche” bisogna sottoporsi a dei “colloqui conoscitivi” tali da far tornare alla memoria gli esami di maturità.

La mia contromisura a questo approccio burocratico è la preziosa consulenza dei tanti amici tedeschi che ho conosciuto qui. Per loro questa impostazione burocratica è semplicemente ineluttabile, quindi seppure non saranno in grado di spiegarvi il perché, vi aiuteranno volentieri nel “come”.

Felicemente lenta, sempre attiva, ma chiusa la domenica

Berlino festeggia tutto il week end dal venerdì fino al lunedì incluso. Si può mangiare a tutte le ore, ma non provate alle 4 del mattino: anche il kebabbaro chiude ad una certa ora. La domenica i negozi sono fieramente chiusi: la gente si riversa nei parchi invece che nei centri commerciali, vuoi mettere?
Il ritmo veloce della camminata dei parigini o dei londinesi stonerebbe in una Allee. Qui ci si sposta con lentezza, respirando e guardandosi intorno.

Le persone per strada invece di evitare gli sguardi ed accelerare, rallentano e si guardano: ti conosco? Abbiamo ballato tutta la notte ieri sera a pochi metri di distanza e non ci siamo visti? Sarà adesso il momento di conoscersi? Nel dubbio sorrido.

Provateci, dico, a sorridere alla gente camminando per Roma.

filmizer a Berlino

Anche filmizer a Berlino ha trovato una sua collocazione. In un sonnacchioso week end di giugno ho fatto la felice conoscenza di André Pankratz, oggi socio e co-fondatore di filmizer.
L’occasione è stato il Movie Hack Day organizzato da Moviepilot a Kreuzberg. Io avevo dormito poco e bevuto troppo Club Mate (*), lui era uscito di casa con riluttanza e aveva poche aspettative. Fatto sta che quando ho condiviso con grande modestia i vari modi in cui il mio progetto era fallito e le lezioni che avevo imparato, lui si è avvicinato e si è offerto di fare squadra.

Dopo una intensa due giorni questa squadra si è concretizzata in un nuovo progetto nato intorno ai trailer, ad una interfaccia lay back e ad un sistema di personalizzazione simile a Pandora. Ci mancava un nome e – per quanto una parte dell’analisi fosse già stata fatta – non avevamo scritto una riga di codice, ma era nato “Pandora for Trailers”. E’ finita che abbiamo vinto il secondo premio dell’evento. Filmizer ha trovato un socio ed così è nato trailerflow.

La mia Berlino

In questa città ho la mia base a partire da questo autunno. Da qui visiterò spesso l’Italia con cui continuo fruttuosamente a lavorare, continuerò ad esplorare il mondo e a girare per conferenze. Questa “destinazione” non è altro che il punto di partenza di una nuova ricerca. Non so dove questa mi porterà, so solo che questa nuova ricerca avrà basi più solide qui a Berlino.

La mia Berlino è uno stato d’animo che mi rende più rilassato, più aperto, più generoso, più creativo e per questo è diventata la mia città. Affronterò il buio dell’inverno, la scomodità della neve e il freddo del nord, forte del fatto di aver trovato una comunità molto simile a me. Desiderosa di trovare spazi di espressione libera, volenterosa nello spirito di cavarsela, sempre disponibile ad entrare in contatto con il nuovo e il diverso, sempre pronta a dimenticare che ora è per festeggiare insieme. Insomma non trovo posto migliore per lavorare che un posto dove tutti sembrano divertirsi alla grande.

(*) E’ l’alternativa “bio” alla Redbull. Il club mate è una bevanda gassata a base di mate e zucchero che contiene per bottiglia circa 100mg di caffeina

Questo articolo fa parte di una serie. Scopri la prima puntata: “Cara America, ti amo, ma preferisco innovare in Europa”

  • Pingback: Cara America, ti amo, ma preferisco innovare in Europa | La Fabbrica della Realtà()

  • Carissimo Matteo, le tue indicazioni mi piacciono perché obiettive, basate su osservazione diretta, analitiche e prive di sottomissione alla moda.
    Sono anni che vorrei trasferirmi all’estero e devo dire che prima di entrare in Technicolor ho provato anche ad annusare Berlino (città che amo e che conosco bene) ma mi è sembrata proprio come dici: ottima per viverci e godersela, un po’ meno per fare business. La vera Germania è quella delle città produttive (quelle che hai citato ma anche Francoforte, Colonia, insomma le renane). Un anno in Erasmus mi ha aperto gli occhi su che grande paese sia, nei grandi pregi e nei grandi difetti 😉
    Una coppia di amici architetti si sono trasferiti a Berlino lo scorso anno, stanno bene proprio perché hanno cominciato a lavorare nella ristrutturazione delle case, campo che lì continua a tirare nonostante la crisi.
    Ti mando un abbraccio e in bocca al lupo!
    Lo

  • Paolo

    ciao matteo,
    sono appassionato di startup ed innovazione come te e vorrei inserirmi nel mondo online e dell’ecommerce. sto prendendo in considerazione la possibilita’ di aprire la societa’ in USA pur vivendo e lavorando dall’Italia. Puo’ dirmi di piu’ della tua esperienza nell’ aprire un business negli States?
    Grazie

    • matteocassese

      Caro Paolo, la cosa che posso condividere con te è che non è stato facile trovare i partner giusti per quanto riguarda la migliore gestione degli aspetti amministrativi e quindi il mio consiglio è di dedicare tempo e risorse per trovare consulenti adatti a te. L’altra cosa che ti posso dire è di non procedere amministrativamente finché non devi emettere la prima fattura (cioè hai un cliente che ti deve pagare) oppure finchè il tuo venture capital ti chiede a chi intestare l’assegno per finanziarti.

      • Giocas

        Ciao, ho letto con interesse il tuo articolo.
        Lavoro nel ramo immobiliare e turistico a Roma e dunque produco reddito in Italia. A tuo avviso la costituzione di una società in Delaware è una strada percorribile e mi consentirebbe di poter avere un regime fiscale diciamo meno “asfissiante” ? Ti ringrazio in anticipo

        • Ciao Giocas, questa è una domanda a cui online ti posso dare solo una risposta da “chiacchera da bar”. In effetti il regime fiscale del Delaware è molto liberale ed è praticamente un paradiso fiscale. Tu hai adesso questo problema? Ritieni che il tuo business paghi troppe tasse? Se hai questo problema adesso sono sicuro che troverai un consulente fiscale che ti possa aiutare.
          Consiglio sempre – soprattutto a chi non è ancora partito – di aprire la propria società come ultima cosa. Prima è bene procurarsi i clienti e il fatturato. La denominazione legale e fiscale viene per ultima, solo quando serve.
          Grazie a te! Matteo

          • Giocas

            Grazie anzitutto per la cortese risposta.
            Il mio Business, benchè relativamente giovane e nato da poco, è già più che avviato e produce un reddito più che soddisfacente. Il problema sorgerà fra qualche mese, nel momento in cui dovrò compilare il 730…
            Per questo che chiedevo qualche professionista su Roma che mi possa essere d’aiuto.

          • Se mi mandi una mail attraverso la form del sito (Contact) ti metto in contatto con qualcuno su Roma.

  • Pingback: Developing products with the help of Confucius and Lester Freamon from the Wire()

Become a better presenter today!
Get exclusive presentation tips and techniques directly in your inbox courtesy of PRESENTATION HERO!
Presentation Hero will never, ever spam you. We respect your data in the best possible way.
Download PDF
Enter your email below to instantly download the pdf file of From Consulting to Productising - Follow the money... and the meaning. You will also be subscribed to a low traffic email list about presentations.
preview cover.001
* we never share your e-mail with third parties.
Become a Better Presenter. Today!
Every two weeks you will receive a personal, insightful email on presentations from me personally.
Your Information will never be shared with any third party.
Get all the cards now!
You will receive all the cards via email for free. You will also signup to a low traffic email list.
Your Information will never be shared with any third party.
Want more presentation tips and techniques?
Sign up to Presentation Hero right now!
Every two weeks you will receive a personal, insightful email on presentations from me personally.
These emails will include: presentation tips & advice, free exclusive videos, invite only webinars, bonus content, special deals & discounts on Presentation Hero training and much more!
Did I mention it's completely free?
Your Information will never be shared with any third party.
Learn how to storytell like a pro!
Signup below to instantly receive the Presentation Storytelling Toolbox totally free!
  • A powerful blueprint useful for any presentation
  • Flexible tools to craft your story like a pro
  • A full video explanation, like a mini course
  • The whole theory in an easy to follow presentation
* we never share your e-mail with third parties.
DOWNLOAD FREE CHECKLIST!
Learn how to best answer the 16 key questions you must answer when you prepare a talk or a presentation.
* We hate spam and never share your details.
BECOME A PRESENTATION HERO!
hero presentation
Download and keep all the shortcuts!
Signup below to instantly receive the definitive presentation cheat sheet
  • Mac and Pc tips, tricks & shortcuts
  • Use the most useful & advanced features of PowerPoint and Keynote
  • Print this pdf & keep it handy while presenting
* we never share your e-mail with third parties.
hero presentation
Download the routine that will save you from fear of public speaking
Enter your email below to instantly receive the 15 things to do 15 minutes before an important presentation
  • 15 simple gestures & habits that can help you count down to your next presentation with less anxiety and better preparedness.
  • Keep and print this checklist. Have it handy next time your presenting
* we never share your e-mail with third parties.
hero presentation
Download the extended post!
Signup below to instantly receive the extended edition of the guide to the bird's eye view in Prezi
  • More examples
  • Better explanation of the cinematic technique
  • Save and keep the full post in PDF
* we never share your e-mail with third parties.
hero presentation
Download KNOW YOUR AUDIENCE
Enter your email below to instantly receive the slides of the first lesson of the Presentation Hero Training for free
* we never share your e-mail with third parties.
Besides instantly getting the slides you will be signing up to a low traffic mailing list focused strictly on presentations and public speaking. You will receive an informative email every few weeks.
ENTER YOUR EMAIL!
Enter your email below to instantly receive your content.
We hate spam and never share your details.
hero presentation
Download the presentation
Enter your email below to instantly receive the slides of "How to survive the digital world in 2015" for free
* we never share your e-mail with third parties.
Besides instantly getting the slides you will be signing up to a low traffic mailing list focused strictly on presentations and public speaking. You will receive an informative email every few weeks.
hero presentation
Download the Prezi Quick Reference
Enter your email below to instantly receive a quick reference sheet dedicated to "Transitions in Prezi" for free
* we never share your e-mail with third parties.
Besides instantly getting your quick reference sheet you will be signing up to a low traffic mailing list focused strictly on presentations and public speaking. You will receive an informative email every few weeks.
hero presentation
Download S#!T PRESENTERS SAY
Enter your email below to instantly receive the slides of "S#!t Presenters Say - 15 things presenters should (really) stop saying" for free
* we never share your e-mail with third parties.
Besides instantly getting the slides you will be signing up to a low traffic mailing list focused strictly on presentations and public speaking. You will receive an informative email every few weeks.
hero presentation
Get the definitive presentation cheat sheet
Signup below to instantly receive the best presentation shortcuts and tricks
  • Mac and Pc tips, tricks & shortcuts
  • Use the most useful & advanced features of PowerPoint and Keynote
  • Print this pdf & keep it handy while presenting
* we never share your e-mail with third parties.
hero presentation
Besides instantly getting the slides you will be signing up to a low traffic mailing list focused strictly on presentations and public speaking.
Download 10 Presentation Tips in Under 10 Minutes
Enter your email below to instantly receive the slides of 10 Presentation Tips in Under 10 Minutes
* we never share your e-mail with third parties.